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Intervista esclusiva MIAK: il Coronavirus parla per la prima volta

intervista al coronavirus

Fa molto strano intervistare una cosa del genere. Si percepisce da lontano che emana una enorme energia negativa e possiede un’aura nefasta. Ma per la prima volta da quando si è diffuso nel mondo, il virus che sta terrorizzando l’intera umanità racconta sé stesso, i suoi obiettivi e come vede il suo impatto su noi inermi esseri umani. Il suo sguardo è penetrante, ghigna mentre racconta delle sofferenze che ci sta infliggendo e della libertà di cui ci ha privato. Sarà un botta e risposta tra me e lui colmo di tensione.

«Nel nostro mondo si parla ormai da mesi solo di te, dei danni che stai facendo, della libertà di cui ci hai privato, dell’economia che stai mettendo in crisi. Ma non sappiamo niente di te in realtà, anche se ti nominiamo ormai quotidianamente da lungo tempo. Chi sei? Perché ci fai questo?»

«Sono quello che avete sempre sottovalutato. Perché vi faccio questo? Faccio a voi quello che voi fate alla Terra. Io e i miei fratelli virus siamo qui da sempre, abbiamo visto questo pianeta nascere, probabilmente ci saremo fino alla fine dei tempi. E si, abbiamo ucciso tanto e senza distinzione di razza: umani, animali, piante. Ma mai, e dico mai, abbiamo messo a rischio l’esistenza di questo pianeta sfruttandone le risorse fino allo sfinimento per interesse economico. A noi i soldi non interessano. A noi i voti non interessano. Ci interessa che comprendiate che siete ospiti, che l’essere “intelligenti” non vi dona il permesso di compiere qualunque barbarie».

«Stai rispondendo quindi a violenza con violenza: a cosa pensi porterà questo? E comunque un giorno troveremo una cura per estirparvi. Non giustifico gli atti degli umani, è impossibile, ma c’è del buono in noi. Non siamo esseri esclusivamente negativi, la tua visione è limitata e faziosa».

«So meglio di te come siete fatti, vivo su questo mondo circa da 4 miliardi di anni più di te. E ho visto l’uomo compiere meraviglie, ho visto Michelangelo dipingere il Giudizio Universale e scolpire la Pietà, ho visto le sonde Voyager mandate in orbita negli anni 50′ viaggiare nel cosmo fino ai confini estremi del Sistema Solare e chissà fino a dove ancora le vedrò arrivare, ho visto inventare la ruota, la scrittura, Leonardo dipingere la Gioconda, vi ho visto andare in orbita e poi sulla Luna e su Marte, ho visto Dante scrivere la Divina Commedia. So tutto di voi. E non vi odio da sempre, vi odio perchè vi siete dimenticati chi siete. Avete venduto la vostra anima, il vostro genio. Delle cose che ti ho elencato quante sono moderne? Nessuna! Togliete soldi alla ricerca medica per eliminare esseri come me, FATTI PER UCCIDERVI, per dedicarli all’acquisto di CACCIA F-35 FATTI PER UCCIDERVI TRA VOI. Ironicamente, mi state rubando il lavoro. Non siete diventati immorali, quello lo siete sempre stati, siete diventati amorali. In tutto. Nelle scelte che fate giorno dopo giorno, nelle idee politiche, nel rapporto con gli altri. Siete diventati esseri negativi. Ed è solo questione di tempo prima che giunga la vostra fine, se non cambiate strada».

«Come sempre, l’uomo troverà la propria rivincita sulle sventure quando la situazione sarà precipitata e forse sarà troppo tardi. Sei qui da più di me? Vero, ma non sei un umano, non sai come pensa un umano. Ti riempi la bocca di paroloni, giudichi dall’alto della tua vita priva di emozioni. Io ti vedo, lì, mentre te la ridi sotto i baffi per le persone che ogni giorno stai portando via. Non cercare di passare per un’entità positiva, sei cattivo. E si, concordo comunque con te sulle accuse che muovi agli esseri umani. Tuttavia lo sterminio non è la soluzione».

«Questo non è un film, giovane umano. Non ci sono i supereroi che tanto amate a salvarvi, non ci sarà “il deus ex machina” a portarvi la soluzione sul piatto d’argento pronta a rimettere tutto nei suoi ingranaggi all’ultimo istante. O cambiate, o siete finiti. Perché pensi che io stia riuscendo ad uccidere così tanta gente? Perché mi avete lasciato campo libero, siete impreparati all’arrivo di qualcuno come me, avete dedicato i vostri sforzi a una marea di cose inutili che vi hanno convinto essere cose utili. Avete al governo della più potente nazione del vostro mondo un miliardario lampadato che è stato eletto al grido di “MAKE AMERICA GREAT AGAIN”. Hai visto quanto ci ho messo a uccidere SESSANTAQUATTROMILA PERSONE nella sua GREAT AMERICA? Quanto si sta rivelando utile la sua guerra alla sanità per tutti? Ha cercato di far abrogare l’Obamacare, una delle poche possibilità di essere curati per quelli che non possono permettersi l’assicurazione sanitaria. Però ha l’esercito più potente del mondo, le armi si trovano nei supermercati, ogni mese inventano una bomba nuova. Sai quanto sono utili queste cose contro uno come me? ZERO. Sai cosa è utile? Te lo rivelo, tanto forse lo sai già, ma non puoi fare niente per cambiare le cose: come diceva il comico di cui avete portato il partito al governo “UNO VALE UNO“. Potete investire nella sanità, nei fondi alla ricerca, nell’istruzione, nello studio dei fenomeni naturali e la loro prevenzione. Queste sono cose che un giorno mi faranno scomparire, forse. Ma le avete tagliate. La chiamate austerity. Mi fa ridere. Tagliate tagliate tagliate, arrivo io, che sono anche uno sfigato nella mia specie, e improvvisamente scoprite quanto è importante la terapia intensiva, quanto sono importanti i tamponi, gli ospedali, i medici, gli infermieri. Tentate di bombardarmi con i potenti F-35 che avete comprato per le, perdonami la risata, AHAHAHAHAHAHA… MISSIONI DI PACE. A proposito caro ragazzo, il nostro tempo volge al termine e io devo tornare a lavoro, ma questa volta te la faccio io una domanda».

Mi stupisce, onestamente parlando, perché per essere un organismo sostanzialmente totalmente sconosciuto e che esiste per farci del male, NON posso che dargli ragione. La sua logica è perversa e riflette la totale assenza di emozioni. Attendo la sua domanda, che arriva a squarciare come un tuono squarcia il cielo la tensione che si è creata:

«Quando credi che andrò via?»

Ci penso silenzioso, per non cadere in fallo, il mio interlocutore è estremamente intelligente. Ma non serve, perché non ho risposta e resto in silenzio. Il virus abbandona la sua postazione ed esce dallo studio. La lezione più grande che il parlare con questo essere mi ha dato è una: la sua forza è il nostro dubbio. Il suo motto è DIVIDI ET IMPERA ma sopratutto il vaccino per questa malattia è solo ed esclusivamente uno: CAMBIARE TUTTI, CAMBIARE TUTTO E TORNARE AD ESSERE MICHELANGELO CHE DIPINGE IL DITO.

Umberto Maria Porreca

14 commenti su “Intervista esclusiva MIAK: il Coronavirus parla per la prima volta”

  1. Bella questa intervista sembra vera.mi congratulo con il modo in cui è stata condotta. Con rispetto ma senza paure. forse è il modo con cui dovremmo affrontare questo soggetto affinché ci torni a lasciare tranquilli.

    1. Umberto Maria Porreca

      La ringrazio per l’apprezzamento espresso all’articolo! Spero continuerà a seguirci anche in futuro!

    1. Umberto Maria Porreca

      Grazie mille per il feedback positivo! Speriamo di riuscire a soddisfarvi sempre con tanti contenuti interessanti!

    2. Un lampo di genio. Articolo ben curato, ti tiene attaccato alla lettura e, sopratutto, fa riflettere. Complimenti all’autore!

      1. Umberto Maria Porreca

        Grazie mille signore Mikhele! Sono lusingato dalle sue parole e spero tornerà a trovarci qui su Miak!

  2. Complimenti per questa intervista immaginaria che tratta il Covid come se fosse una persona con la propria volontà e con i propri obiettivi. Un plauso

    1. Umberto Maria Porreca

      Grazie mille per il feedback positivo! Speriamo di averti fatto passare qualche minuto con interesse! Torna a trovarci per nuovi contenuti!

  3. Un paradossale, e a tratti illuminante, cambio di punto di vista sulla pandemia. Con l’intervista immaginaria al Covid-19 si vuole cercare di mettere a nudo il virus ma a rimanere nudi davanti ad esso siamo noi, insieme ai nostri errori.

    1. Umberto Maria Porreca

      Una grande voce del giornalismo che commenta un articolo su Miak è sempre un grande onore! Speriamo di averti ancora con noi per i prossimi contenuti in arrivo!

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